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Noi, cittadini degli Stati membri dell’ONU, in questo 60esimo anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, adottata e proclamata dalla Assemblea Generale dell’ONU con la Risoluzione 217 A (III) del 10 dicembre 1948,
Richiamando che:
La Dichiarazione Universale è un ideale comune da raggiungersi da tutti i popoli e tutte le Nazioni,
Tenendo presente che:
I diritti umani, la dignità, la libertà, l’eguaglianza, la solidarietà e la giustizia costituiscono il patrimonio spirituale e morale su cui si fonda l’unione delle Nazioni,
Sottolineiamo che:
Deve essere data la giusta considerazione a:
1. Il diritto alla vita di ogni essere umano, dal concepimento alla morte naturale; ogni bambino ha il diritto di essere concepito, generato ed educato in una famiglia, fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna, essendo la famiglia la cellula naturale e fondamentale della società;
2. Il diritto di ogni bambino ad essere educato dai propri genitori, che hanno il diritto prioritario e fondamentale di scegliere il genere di educazione da offrire ai propri figli.
Perciò noi chiediamo:
A tutti i governi, che interpretino correttamente la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, così che:
Ognuno ha il diritto alla vita, alla libertà e alla sicurezza della persona (Articolo 3).
Uomini e donne di ogni età, senza limiti di razza, nazionalità o religione, hanno il diritto di sposarsi e trovare una famiglia (Articolo 16).
La famiglia è la cellula naturale e fondamentale della società e ha diritto ad essere protetta dalla società e dallo Stato (Articolo 16).
La maternità e l’infanzia hanno diritto a speciale cura e assistenza (Articolo 25).
I genitori hanno il diritto prioritario a scegliere l’educazione da offrire ai propri figli (Articolo 26).
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